mercoledì 28 luglio 2010

La Festa del Ritorno cambia pelle: dalla fuga della manodopera a quella dei cervelli. Premiati i vastesi che lasciano un segno nel mondo


Gli emigranti hanno cambiato colore. Se lo scorso secolo l'emigrazione da Vasto e dall'Abruzzo era caratterizzata dalla fuga della manodopera verso il nord d'Italia e l'estero ora si assiste alla fuga dei cervelli. Cambiano gli emigranti e non deve far illudere l'invasione di romeni, cinesi o albanesi. Da questo territorio si va ancora via. Stamane il sindaco di Vasto Luciano Lapenna ha presentato la "Festa del Ritorno" che si svolgerà domenica prossima alle ore 21.00 all'Arena alle Grazie. Un'edizione rinnovata - sarà la trentacinquesima - con importanti novità illustrate da Gianni Petroro, presidente dell'associazione "Pro emigranti abruzzesi" e figlio del mai dimenticato Silvio, e da Domenico Di Giorgio, direttore del periodico Vastodomani e nipote del giornalista Angelo Cianci promotore proprio della Festa. Formula rinnovata con grande attenzione verso i "nuovi emigranti" e con l'istituzione del "Premio Silvio Petroro" con una dotazione di 5 mila euro "per chi lascia nel mondo un segno di Vasto" con il contributo della Banca popolare di Lanciano e Sulmona. La serata sarà presentata da Anna Di Giorgio (Rete 8). Lo spettacolo prevede la proiezione di un cortometraggio dal titolo "Voci emigranti" realizzato da Giada Malatesta e l'esibizione del Coro Polifonico Histonium, del comico Faustino, del soprano Mariangela La Palombara, della ballerina Roberta Petroro, della Capi Swing Orchestra e dello staff di Aqualand. Infine il presidente Petroro ha annunciato la consegna di sei targhe a giovani vastesi emergenti con la dicitura quanto mai esaustiva "Teniamoli d'occhio".

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