lunedì 20 settembre 2010

Emersione del lavoro nero, il Comune di San Salvo capofila di un progetto pilota

Si è dato avvio alla sperimentazione dei servizi privati di assistenza familiare per favorire l'emersione del lavoro nero delle badanti e dare un aiuto concreto alle famiglie che hanno in carico un proprio familiare non autosufficiente a seguito della sottoscrizione dell’Accordo di governance tra i partner del progetto “Donne ora visibili”. L'iniziativa, cofinanziata dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, vede il Comune di San Salvo capofila. L’accordo ha stabilito il ruolo e la funzione di tutti gli enti e gli organismi coinvolti nella sperimentazione, che sono oltre 40 e tra i quali la Regione Abruzzo, le quattro Province abruzzesi, 20 enti di ambito sociale regionali (che comprendono complessivamente circa 200 xomuni tra i quali Teramo, Pescara e Chieti), le principali organizzazioni sindacali e datoriali e le associazioni di volontariato.
Gli incentivi consistono in una “contribuzione oraria” di 1,10 euro per 40 ore settimanali per al massimo 12 mesi, alle famiglie e, più in generale, ai datori di lavoro che intendono regolarizzare il rapporto di lavoro con le proprie badanti mediante sottoscrizione di contratto.
Coloro che intendono fruire dell’incentivo devono rivolgersi ad uno degli 85 punti di accesso presenti sul territorio regionale, iscriversi nella Banca dati regionale dei Servizi privati di assistenza familiare e compilare una richiesta da presentare al proprio Ente di ambito sociale. I principali enti coinvolti a livello regionale sono: gli uffici di segretariato sociale degli Enti di Ambito Sociale, i Centri per l’impiego delle Province abruzzesi, le organizzazioni sindacali e datoriali e le associazioni di volontariato.

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