giovedì 17 febbraio 2011

Vastoviva: primarie comunque!

Evidentemente non si capisce, o non si vuol capire, che le primarie sono competizioni aperte tra proposte per il governo della città, avanzate da persone che si propongono a riferimento di tutta la coalizione. Uno strumento per costruire, tra i cittadini, l’unità della coalizione in vista della competizione con il centrodestra per il governo della comunità.
Infatti oltre al rinvio oltre ogni ragionevolezza del loro svolgimento, con l’unico possibile obiettivo di andare fuori tempo massimo, si è provveduto a redigere un regolamento - dietro le quinte - che in primo luogo ne rileva l’ostilità e poi il desiderio di orientarle e controllarle.
Ci riferiamo a quei limiti imposti alle candidature che devono essere sottoscritte almeno dal 30% degli iscritti al Pd, in spregio delle regole nazionali che pongono la soglia al 15%.
Si è voluto pervicacemente e dolosamente rinunciare a quelle regole di buonsenso, che interpretando il vero spirito delle primarie, hanno consentito, ad esempio nella vicina Lanciano, ma anche in tutte le città italiane in cui si sono già tenute le consultazioni, di presentare candidati con sole 50 firme di elettori del centrosinistra.
Queste scelte, non certo volute da noi, non ci hanno consentito la presentazione di un nostro candidato e di una nostra proposta per la città. E rischiano di relegare, lo scopriremo con i dati di partecipazione, queste primarie a “semplice” questione interna al Pd.
D'altronde le stesse prese di posizione del sindaco in questi mesi, di grande chiusura sulle primarie, non hanno certo favorito l’instaurarsi di quel processo democratico che consente di individuare e trovare possibili soluzioni ai problemi che si sono incontrati in questi anni di amministrazione.
Prima la disponibilità ad affrontare il confronto con l’annuncio nell’ultima assemblea, poi le dimissioni (irrevocabili?) da sindaco della città, a suo dire, per salvaguardare le istituzioni ed infine la conferenza stampa dove non ha voluto chiarire se parteciperà alle primarie o solo alle prossime elezioni e con chi.
Pensiamo che tutto ciò da una parte non sia quello che auspicavamo, dall’altra aumenti, se ancora è possibile, la distanza che i cittadini percepiscono nei confronti della politica.
E’ ancora possibile interpretare con dignità questo delicato passaggio a patto che ognuno ricominci a sentire prevalente il senso di responsabilità.
vastoviva

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