lunedì 27 dicembre 2010

Le fughe in avanti non aiutano

Cari cittadine e cittadini, perché sono perplessa sulle primarie.
In questi giorni fervono in città dichiarazioni pro e contro le primarie, ed è aperta la discussione interna al PD di Vasto. Posizioni diverse sono emerse durante l’assemblea degli iscritti: chi chiede le primarie, chi chiede che a guidare la prossima amministrazione sia il sindaco Luciano Lapenna, chi indica come mediazione che se primarie devono esserci, devono essere di coalizione, e il candidato del PD Luciano Lapenna. Le trattative sono in corso e demandate al segretario cittadino e provinciale del PD, ma a decidere dovrà essere sempre l’assemblea degli iscritti.
Fughe in avanti, non aiutano.
Questa amministrazione, con sindaco e presidente del Consiglio, con quattro assessori ed undici consiglieri del PD, ha posto le basi, insieme alle altre forze politiche del centro sinistra, per una città rispettosa dell’ambiente (vincolo di inedificabilità sulle aree di risulta della ferrovia, valorizzazione della riserva di Punta Aderci, piste ciclabili), con regole certe in edilizia (norme tecniche, piano di assesto idrogeologico, piano di recupero del centro storico), qualificando la spesa pubblica (1300 nuovi parcheggi in città, sistemazione di via Alborato, di via Adriatica, del lungomare Cordella e dei marciapiedi al quartiere San Paolo) in un momento di crisi, con risorse venute meno da parte di un governo impegnato ad operare tagli alla sanità, alla scuola, ai Comuni senza alcuna concertazione con le imprese e le parti sociali per rilanciare l’economia nazionale e quindi l’occupazione.
Le cose realizzate nella nostra città sembrano oramai scontate, ma non lo sono affatto. Non era scontato avere a Vasto il terzo asilo nido, il secondo risale al 1982, aver avviato la raccolta differenziata ed aver voluto al consorzio pubblico Civetta un cda composto da persone competenti per affrontare questioni complesse come la gestione integrata dei rifiuti.
Il PD dovrebbe muoversi compatto e rivendicare con orgoglio le cose realizzate dall’amministrazione di centro sinistra e portarle all’attenzione dei cittadini e delle cittadine.
Quella parte del PD che invoca la “discontinuità”, per recuperare consenso, di fatto sconfessa il lavoro dell’amministrazione, del sindaco e della Giunta.
Il PD di Vasto dovrebbe prima di tutto lavorare al programma elettorale da proporre alla città ed alle altre forze politiche. Un partito che in questi anni è stato spesso a guardare, non riuscendo a mettere in atto iniziative incisive a sostegno dell’amministrazione.
Molte sono le cose di cui Vasto ha bisogno, partendo dall’emergenza lavoro e dai tagli vergognosi all’ospedale di Vasto da parte della giunta Chiodi.
Non delegittimarsi a vicenda, ma muoversi uniti per avviare un confronto con il mondo dell’industria in modo di favorire investimenti e quindi posti di lavoro e lottare perché l’ospedale di Vasto possa garantire una sanità di qualità a tutto il territorio.
Non sono contraria apriori alle primarie, ma le primarie diventerebbero solo del Partito democratico, con amministratori uscenti che, pur di prevalere si attaccherebbero a vicenda, delegittimando le istituzioni, e favorendo solo gli avversari.
Ci si accapiglia sulle primarie e non si pensa a come riconfermare il centro sinistra alla guida della città.
Tutto questo sa di tatticismo e di resa dei conti tutta interna al PD.
Auspico una continuità alla grande azione di legalità e trasparenza che questa amministrazione, guidata dal sindaco Luciano Lapenna, ha garantito.
Marisa Ulisse consigliera comunale PD e iscritta al PD

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